Essere vegetariani, parola di una che lo è, non è tanto l’esclusione dal proprio regime alimentare di carne e pesce, quanto l’idea che il mondo possa fare a meno di uccidere animali per il proprio piacere. Un piacere che non si ferma solo alla tavola ma va oltre. Fashion docet: pellicce, pelli di vario genere utilizzate per borse, scarpe cinture, giubini ecc… . La moda di certo non può badare a questi capricci di pallidi vegetariani, lo show deve andare avanti e purtroppo continua ad andare nella direzione sbagliata.
Da poco sul Il Sole 24 ore la proposta di un pellicciotto estivo – pregiato visone – in versione chic di un’azienda di pellicce che fino ad oggi le produceva senza avere nessuna linea del tutto sua. L’ultimo discendente non ci ha pensato due volte e così la saga è continuata. Per carità , non facciamo i soliti moralisti… ma pensate: quanto siamo trogloditi per indossare delle pelli di animali? Quasi quanto gli uomini delle caverne….
Ma ora sposterei la mia attenzione alle borse. Il coccodrillo è il più quotato. Vuoi mettere spellare la pelle dura di coccodrillo? Una fatica immane. Per il serpente la procedura è più semplice ma ugualmente un lusso di poche “fortunateâ€.
Al di là della vostra religione in materia di borse proporrei un’elegante sportina di cotone in versione 100% natura. Oggi sono proposte in infinite varianti, alcune davvero singolari, un po’ come le t-shirt. Certo, andrete in giro in tono minore… ma almeno per l’estate scegliete quelle in paglia!



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