Pianurastudio si racconta…

Tutto nasce a Roma, in un piccolo laboratorio. Erano gli anni ’70, quando Salvatore Pianura mette a punto le prime creazioni: tutto il resto è storia. Per voi l’intervista…

Come nasce il nome Pianurastudio?

Negli anni ’70 ci divertivamo a sperimentare in un piccolo laboratorio in via Borgognona a Roma, che è poi diventato il nostro negozio. Lo spirito e la creatività che hanno dominato quel periodo ci hanno permesso di approcciarci alla moda in modo non convenzionale e meno dogmatico, e la decisione di diventare un’ azienda, nel 1980, è stata in primo luogo dettata dal divertimento e dall’atmosfera familiare che gravitavano attorno alla nostra attività commerciale.

Qual è il file rouge che lega le collezione Pianurastudio?
Uno stile poliedrico che fa della declinazione della stampa e del mix&match di tessuti e volumi il suo punto di forza.

Qual è la mano e la testa (o le teste) che muovono questo brand?

Salvatore Pianura è la vera anima imprenditoriale e stilistica di Pianurastudio, mentre la sorella Anna è la cool hunter, la viaggiatrice ispirata che mette il suo know-how al servizio dell’ ufficio stile.

Qual è la caratteristica che contraddistingue questo marchio dagli altri?

Fin dagli esordi l’ anima di Pianurastudio si è fondata sulla commistione di stili ed ispirazioni, ergo non abbiamo dubbi sul fatto che il claim più rappresentativo per noi sia stato, sia e sarà mix&match: di gusti, laddove i nostri personali – molto diversi tra loro – trovano un punto d’incontro in un terzo, inedito eppure fedele all’ idea di creatività libera e sperimentale che abbiamo sempre condiviso. Di forme e tessuti, nel cui accostamento, spesso azzardato, si rintraccia collezione dopo collezione l’ identità del capo Pianurastudio. Di stampe, nel momento in cui l’ alta specializzazione raggiunta nel reparto aziendale dedicato ha fatto sì che l’ esclusività dei soggetti e le particolari tecniche con cui vengono declinati diventassero il nostro marchio di fabbrica incoraggiandoci ad esperimenti grafici sempre nuovi. Di culture, che ispirano una ricerca eterogenea sia per i contenuti sia per le professionalità coinvolte, in un team educato a valorizzare le differenze ed a lavorare per ricavarne sempre il risultato meno prevedibile

Il trend della prossima stagione estiva è…
Da Istanbul, dove le atmosfere boudoir-chic del Pera Palace si mescolano a quelle meltin’ del Grand Bazaar, ai siti archeologici sulle rive del Nilo dominati dal bianco delle tende e dai toni dorati delle dune.

A quale donna si rivolge Pianurastudio?

Tutte coloro che si sentano a proprio agio e che sappiano interpretare il mood Pianurastudio con la giusta dose di nonchalance e posture diventano automaticamente ambasciatrici del nostro modo di concepire la moda.

Qual è il pezzo/accessorio che riconduce immediatamente al brand?
Cappottini in maglia, t-shirteria stampata, capi spalla in pelle leggerissima lavata.

Cosa non deve mai mancare nell’armadio di una donna?
Pezzi base da mescolare al colore.

La stagione invernale sarà…
-ECO FRIENDLY: tutto rigorosamente ecologico, dalle pellicce alla pelle;
- COLORI BASIC: inno ai grandi xclassici di stagione come nero, marrone e grigio;
-STAMPE IMPRESSIONISTE: all over o dettaglio e spesso in mix&match con righe e pois;
-TESSUTI: lane rasete e tricot, piuma ultra light, jersey di lana, pelle eco e non, seta;
-PAROLA D’ ORDINE: sovrapporre;
-NOVITA’: la sciarpa/gilet in eco pelliccia con cappuccio;

Essere eleganti vuol dire…
La contaminazione calibrata sull’ innato senso estetico, quell’ alchimia che nessun manuale di moda potrà mai insegnare: sia che si tratti di capi couture firmati dai maestri dello stile sia di vintage anonimi scovati a poco prezzo sui mercatini. Ancora meglio poi se sono indossati insieme.

Il motto di Pianurastudio è…

Made with Creativity.

Se dico Pianutastudio dico…

STAMPE E PATCHWORK.

Categories: interviste, stilisti emergenti.

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