Intervista alla creatrice di Mimì Factory

A volte la passione è tutto. Lo sa bene la giovane stilista di Napoli, Ida Ruggiero, che dopo scelte di vita completamente diverse ha deciso di approdare alla moda perchè in fondo come dice lei: “Ciò che contano non sono sempre delle idee buone?”. Cinque anni fa nasce Mimì Factory, un marchio basato sul vintage rivisitato in chiave altamente originale, come? Ida lo spiega così!

Costruzione, decostruzione. Due parole ricorrenti nella sua idea di moda. Ci spieghi meglio.
La costruzione e la decostruzione è totalmente intrinseca nell’idea del marchio: il concept di Mimì Factory non è solamente recuperare un capo vintage e ridare a questo una seconda vita ma soprattutto costruire modelli che siano fuori da comune partendo da un capo di per sè già unico.

Se non sbaglio la sua formazione artistica esula dal mondo della moda.
Quindi ciò che contano non sono sempre delle idee buone? L’amore per la  moda è nato con me,anche se per un periodo della mia vita ho fatto esperienze differenti, al cuor non si comanda e la scelta da qui a circa cinque anni è LA MODA.
Sono convinta che con la passione e la determinazione si può davvero arrivare in fondo ma avere talento  è fondamentale, e si può scoprire di esserne in possesso solo col tempo, continuando a lavorare duro e con il riscontro della gente.

Perché proprio l’idea di proporre tute rivisitate?
La tuta è un capo d’abbigliamento prettamente sportivo; l’Idea di realizzare un netto contrasto tra il tipo di tessuto usato e i modelli mi allettava così ho deciso di osare e creare qualcosa di nuovo e unico nel suo genere!

La scelta dei colori accessi e della fantasie da cos’è dettata?
La passione per gli anni ‘80, la voglia di non omologazione.

Qual è la difficoltà maggiore per uno stilista emergente?

Emergere! Avere a che fare con i grandi marchi, con i negozi che spesso, non conoscendoti non si fidano del tuo prodotto anche se sanno che è artigianale (oggi cosa molto difficile).

Qual è la donna che indossa il suo marchio?

La donna Mimì Factory ha voglia di indossare un abito che solo lei possiede, unico a tutti gli effetti dice no alla standardizzazione!

Cosa non deve mai mancare in un armadio Mimì Factory?
Qualcosa che si trasformi; in ogni collezione inserisco sempre un capo che possa trasformarsi
in un altro; nella collezione S/S 2011 è presente infatti un pantalone che può trasformarsi in blusa.

Qual è il capo che più le piace creare e con il quale ama sbizzarrirsi?
Adoro mettermi alla prova; ogni giorno è per me una sfida con me stessa e con la creatività, più il capo lo immagino complicato, più mi esalta l’idea di poterlo realizzare.

Il motto di Mimì Factory è
Volere è potere…mai arrendersi!

Se dico Mimì Factory dico…

Unicità !

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