I primi passi di Margutta61

Margutta61 non è un numero civico ma brand neonato fondato da Marina Cirino Pomicino. La sua è una sfida che nasce in momenti di crisi quando è necessario muoversi e non piangersi addosso. 100% made in Italy ma soprattutto materiale ricercatissimi come il cachemere.

Marina Cirino Pomicino dice: “L’ho fatto per amore dei miei figli”. Non tutte per amore dei figli pensano di fondare un brand. A lei com’è venuta l’idea?
“Credo che, durante i periodi di crisi, sia necessario muoversi, far muovere le cose e non rimanere fermi a piangersi addosso. Confermo : l’ho fatto per i miei figli perché quando intraprendo qualcosa cerco sempre di crearlo a lungo respiro, con una grande visione. Con Margutta61 cerco di insegnare ai miei  figli, Francesco e Arturo, come tutti i giovani appassionati di moda, un lavoro che li faccia crescere con umiltà e dedizione. Formando il loro carattere di prossimi uomini. La moda è un’ottima “palestra professionale”: sono mille le cose da seguire, dalla scelta dei tessuti al casting delle modelle e ogni cosa deve essere fatta bene altrimenti inficia la riuscita di un’altra. Sembra un mondo superficiale, ma tutto ciò è assolutamente falso. La moda ha delle regole ben precise, non rispettarle significherebbe durare la durata di un lampo.
Creare un marchio, che si vuole veder crescere, far diventare importante, è come mettere al mondo un bambino, da seguire con assoluto amore, ma anche con grande fermezza e severità.

Il nome Margutta61 s’ispira a via Margutta, nota via degli artisti?
Sì. Lì è dove vendemmo due anni or sono il primo capo. E per me, amante e sostenitrice del made in Italy, mi è sembrato un segno: vendere il primo capo a Roma e in una delle vie più conosciute al mondo. Ho voluto dedicare il mio lavoro a quel nome e spero che ciò mi porti fortuna.

Molti nuovi brand impiegano una vita ad emergere, se va bene. Lei ha bruciato le tappe o è solo una mia impressione?
Ogni gesto che abbiamo fatto sin d’ora è stato assolutamente ponderato. Abbiamo scelto di organizzare un evento per condividere con il pubblico, non solo con gli addetti ai lavori, il nostro arrivo, la nostra presenza in questo mondo. Solo per presentarci abbiamo fatto un percorso inverso: prima dal consumatore e poi dal distributore, per capire cosa pensa di noi il compratore singolo. Piacendo a lui abbiamo più forza per arrivare alla distribuzione. Sono già in tanti che ci hanno chiesto dove comprare Margutta61. Allo stesso tempo il nostro evento è stato un gesto di umiltà : un ringraziamento alla città di Milano, regalando un evento – il pattinaggio artistico su ghiaccio – che non è usuale vedere tutti i giorni e che ha avuto un bellissimo successo di pubblico e anche dedicare una piccola parte della nostra produzione ai piccoli bimbi “born in Italy”, quest’ultima cosa per dare un messaggio concreto sulla protezione del Made in Italy. Non siamo certo arrivati, anzi stiamo solo cominciando. Ora, rasserenati dalla qualità del nostro lavoro e dall’apprezzamento del consumatore finale, lavoreremo soprattutto per sviluppare la linea commerciale.
Ma vogliamo fare piccoli passi, perché  il modo in cui lavoriamo è meticoloso, non possiamo permetterci, per salvaguardare la nostra qualità,  di fare errori. La nostra crescita sarà armoniosa, proprio a garanzia del cliente.

Qual è la peculiarità di questa sua prima collezione?
La qualità, veramente la splendida qualità degli abiti. Ogni minimo dettaglio è curatissimo. La collezione può o non può piacere da un punto di vista estetico, ma non si può non apprezzarla da un punto di vista qualitativo. Ma comunque,  da donna, sono convinta sia bellissima. Il cachemere qui è solo un modo di vestire abiti bellissimi. Non più normali maglie per coprirsi con eleganza dal freddo, ma abiti per vestirsi con linee e materiali preziosissimi. Abbiamo giocato con questo filato prezioso, trattandolo come un vero proprio tessuto. Gli abbiamo dato una nuova vita: facendolo diventare pizzo, dandogli nuova vestibilità con con lavaggi stone-washed, abbinandolo con materiali inusuali, pelle, tulle, pelliccia. E in più lo abbiamo usato per ricamare.

Quanto è dura rimanere fedeli al Made in Italy?
Onestamente durissima. E’ veramente una missione a cui dedicarsi sotto tutti i punti di vista, ivi compreso quello economico. Lavorare in Italia con personale specializzato italiano o comunque formatosi professionalmente in Italia è veramente un lusso. Però è un lusso tangibile che si riscontra immediatamente nell’abito che si confeziona. E’ un po’ come mangiare una pizza a Napoli e una a Pechino. Si chiamano pizza entrambe ma la resa è completamente diversa. Questa è però la nostra politica e nonostante tutto, spendendo il giusto nel produrre, nel comunicarsi, nel promuoversi, il prezzo del capo, pur  rimanendo  coerente alla fascia di un utente medio alta, è comunque assolutamente abbordabile. Certo c’è chi se ne potrà comprare solamente uno e chi deciderà di rimanere fedele a Margutta61 per molti capi del proprio guardaroba.

Quale sarà, secondo lei, la tendenza della prossima estate?
Tanta femminilità. O per lo meno questo io vorrei. Vorrei vedere le donne vestite da donne, eleganti e preziose, senza nulla togliere al casual e alla comodità. Ho visto tanti fiori e colori, tessuti morbidi e vaporosi per fare sentire la donna tale. Quasi un inno alla nuova corrente di positività. Anche il Cav. Boselli,  il Presidente di Camera nazionale della Moda, ha dato dati confortanti in termini di cifre, speriamo che ciò, insieme alla positività intrinseca delle prossime collezioni estive, segni il passo per nuovi momenti gloriosi e felici per tutti. Mi piace ricordare, da imprenditrice, che la moda è un’ottima fonte di guadagno e di vita  per tante famiglie. Non è solo lustrini e paillettes, ma anche portatrice di benessere…e non solo in Italia. Salvaguardare la moda italiana significa salvaguardare la vita professionale e privata di milioni di persone che vivono in Italia.

Il capo top della collezione Margutta61?
Per l’inverno le maglie over, con cui giocare, sentirsi al caldo ed essere super femminili. Con queste maglie non ci si nasconde, ma anzi si nobilita il proprio corpo, lo si fascia e lo si protegge con bellezza e sensualità. Poi gli abiti dove il cachemere e gli altri tessuti giocano per creare forme insolite e vestire con stile con un unico capo che non passa certo indifferente agli occhi di chi ci osserva.

La donna Margutta61 è…
Una donna che sceglie, sempre!

Se dico Margutta61 dico
Qualità, costanza, determinazione, rispetto nei confronti di chi sceglie di comprare Margutta61.

Il motto Margutta61 è…
Bellezza e qualità per far sentire le donne felici di esserlo.

Categories: interviste, stilisti emergenti.

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