Il luccichio della moda ha un fascino perverso. Il gusto per un abito, in realtà qualcosa di molto terreno e personale, alla settimana della moda diventa una fiera dell’autoreferenzialità dove tutto è lecito, e l’estro e l’eccentricità la fanno da padrone. Ma quest’anno la vera novità sono i fashion-out ovvero coloro che per un motivo o un altro non possono entrare nel mondo dei pochi eletti e sono costretti a rimanere fuori, dove solo lì possono mostrare i loro personalissimi travestimenti. Ma tra il panorama di dentro e quello di fuori non c’è molta differenza, le stravaganze pareggiano, meno le ovvietà . Non tutti però sono d’accordo. Tra si erge paladino di un gusto selezionato “interno†c’è la direttrice di Vogue che alla domanda: “C’è più tendenza dentro o fuori?†risponde “Ovviamente dentroâ€. Non vedo molto gusto nelle calze autoreggenti a vista di Nina Moric o nel look pink shocking della signora settantenne o nelle ragazze svestite dagli stilisti…. ma cosa importa? Siamo pur sempre dentro il tempio della moda milanese e ciò che succede dentro è sempre più chic ed elegante di ciò che si vede fuori. O sbaglio?
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Marsi - Italy
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Hey Maura, are you sure!?!
-My regards
Fabian
Ma siamo davvero noi quelle in passerella.. Nice
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