L’altra faccia della moda

Bando alle ciance! La settimana della moda si avvicina mentre si allontanano le speranze degli stilisti emergenti, ultima ruota di una macchina difficile da fermare che brucia tutto e subito, che corre ed elogia i grandi, che smania dalla voglia di riveder un Armani piuttosto che un Dolce e Gabbana ma che soprattutto non naviga in acque buone.

Già nelle passate stagioni è stata evidente l’assenza di molti multimarca, i buyer di tutto il mondo preferiscono gli showroom alle sfilate e molti stilisti, troppi, non possono più permettersi di partecipare alla settimana della moda. Insomma che sta succedendo? Ho pensato che per spiegarvi meglio il grande problema italiano sarebbe interessate leggere la seguente lettera scritta da una giovane stilista che meglio di ogni altro illustra il panorama moda.

“ Volevo sollevare un problema di noi stilisti emergenti: io ho un prodotto che funziona, piace alla gente e alla stampa, ma ora ho un problema, e confrontandomi con i miei colleghi è comune a tutti, cioè trovare, non dico una catena distributiva, ma un agente o uno showroom che voglia rischiare di rappresentarci.

Dico rischiare perché è molto più sicuro vendere marchi già famosi o marchi già testati. E io mi chiedo: “Quando ho iniziato l’attività, meno di un anno fa, per confezionare le giacche ho trovato e pagato un’azienda, per fare il sito ho trovato e pagato una persona, per fare il brevetto ho pagato degli ingegneri……..e allora perché per trovare degli agenti non si riesce neanche ad avere un colloquio se non sei amico di o se non sei famoso? Senza considerare che se riesci ad attirare l’attenzione di uno show room, oltre a prendersi una percentuale molto alta dalla vendita del tuo prodotto, è capace di chiederti anche 8 o 10 mila euro a stagione, e non è detto che ti venda i prodotti, perché è sempre meglio vendere quelli famosi.

Lo sai che se un mio prodotto vale 50, tramite la vendita con showroom il cliente finale lo acquista 3 o addirittura 3 volte e mezzo in più, ma questo è un’altro discorso! La sostanza è che pur avendo lavorato tanto e credo bene, e avendo riscosso successi, se non riesco a trovare un distributore entro qualche mese sarò costretta a chiudere, e mi fa una rabbia incredibile!”

Fate un po’ voi…

Categories: stilisti emergenti.

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5 Responses

  1. Ciao,io ho lo stesso problema…disegno e produco scarpe. questo prodotto è ancora più difficile rispetto all’abbigliamento,in ogni caso la lettera scritta sopra potrei firmarla tranquillamente anch’io!!!!!
    (www.dellapaolini.it)

  2. Ciao, sono per caso in questa pagina e… io semplicemente vi credo perchè percepisco quanto sia corrotto l’ambiente moda e l’italia tutta.
    Vi direi di non mollare ma so che è difficile quando manca il maledetto denaro che governa tutto e tutti.

  3. Manca la firma però, dello/a stilista che scrive dei suoi problemi.
    Bisogna non aver timore di dire, anche dei nomi di chi ti ha fatto proposte poco lecite. Oggi l’imperativo è racconatre le cose, dire tutto. C’è bisogno di verità in questo stupido paese.
    Marta



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  1. [...] Articolo Originale: L'altra faccia della moda Articolo aggregato il 23 gennaio, 2011 alle 09:36 ed archiviato in Moda. Puoi seguire il dibattito [...]

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