E’ lei. Chiara e decisa un po’ come quella famosa pubblicità televisiva. Francesca Liberatore è un’anima libera ispirata sempre e solo dall’eleganza di un certo livello, quell’eleganza che non passa mai con il tempo, ma anzi, si rafforza.
Quanto ha capito che la moda sarebbe stata la sua strada?
Da quando ero piccola amavo disegnare vestiti ma la conferma è stato l’ingresso alla Central Saint Martins in Fashion Womanswear…
Come ci si sente ad essere soprannominate “ragazza prodigio�
Sono contenta perché vuol dire che il mio lavoro viene recepito, ma ne prenderò coscenza solo se un giorno diventerò come Jean Paul Gaultier o Alexander McQueen!
Cosa non manca mai nel suo armadio personale?
La maglia girocollo.
E in quello di una donna targata Francesca Liberatore?
Il capospalla
Quale abito, tra le sue creazioni, è il suo prediletto?
La giacca con drappeggio dell’A/W 2010/11 e le canottiere stampate della SS 2011…ma spero che con l AW 2011/12 ne avrò un altro!
Quanto conta la ricercatezza e la sartorialità ai tempi della cheap fashion?
Tantissimo, proprio perché oggi chiunque puo essere fashion ma solo chi ha veramente occhio per percepire la raffinatezza può distinguersi e scegliere in libertà .
Come immagina vestita la sua donna ideale?
Comoda e appropriata alla situazione.
Il prossimo appuntamento del 23 febbraio avrà come tema il sogno…
No, avrà come tema il disegno primitivo e il giubbino jeans rivisitato in lana maschile.
Se dico Francesca Liberatore dico…
Me. Chiara e decisa.
Il motto di Francesca Liberatore è…
Non ho un motto, ma andare avanti non facendo agli altri quello che non vorrei fosse fatto a me e ricambiando quello che mi è stato concesso.




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