Intervista a Oliviero Toscani

Schietto quanto burbero, Oliviero Toscani, il noto fotografo delle provocazioni, non lascia nulla tra i denti. Lo si ama o lo si odia ma sicuramente del suo punto di vista non se ne può più fare a meno.

Partiamo con l’ultimo caso al Pitti di Firenze. Gli scatti del pube hanno creato non poche polemiche. C’è un limite alla decenza o è limitante, per un creativo, pensare che siano dei paletti oltre i quali non bisogna andare?

Non ci sono i limiti, l’arte non ha limiti. Ci sono limiti nelle religioni, nei bigotti che vogliono fare la morale, ma di solito chi fa la morale è peggio di tutti gli altri. Solo i cretini si scandalizzano… non è peggio chi non vuole vedere o negare? Io fotografo tutto ciò che esiste, ciò che esiste si può fotografare, solo la Vergine Maria e Dio non fotografo.

L’importante è scandalizzare…

Non è questo il punto, si scandalizza chi non vuole vedere. In giro c’è tanta di quella ipocrisia… Ci pensi, tutti siamo alla ricerca del consenso degli altri, chi si rifà le tette, chi il naso, chi si veste in un certo modo, solo con l’obbiettivo di piacere agli altri, si prostituiscono così. Ecco io me ne frego di piacere, me ne sbatto se gli altri non sono d’accordo.

Quindi non si scandalizza nemmeno per i festini ad Arcore…

Quello che sta succedendo serve solo per avere audience. La televisione ha bisogno di ascolti per vendere i suoi spot. Tutto ha uno scopo pubblicitario, il resto non interessa a nessuno.

Qual è un consiglio che vuole dare ai giovani creativi che hanno talento ma non sanno come venire allo scoperto?
Oggi tutti vogliono fare i creativi. Bisogna vedere prima se c’è talento, cosa molto rara, tutti scrivono ma in realtà quanti sono scrittori? chi sono oggi i cantautori? Di talento ce n’è sempre meno. Poi accorgersi se si è veramente così unici, irripetibili e se si ha il coraggio per esserlo. Non è semplice, lo so, molta gente ci prova e poi finisce per fare un lavoro per cui non ha nessuna competenza.

E’ vero che nel suo laboratorio creativo accetta solo ragazzi fino ai 25 anni?

Certo, solo quando si è veramente giovani si ha forza di essere così com’è, si ha lo slancio per le proprie idee, poi ci si appiattisce, si viene contaminati da tutto il resto.

Quanto l’immagine ha preso il sopravvento sulla parola?
Sono due cose che si equilibrano ma de sempre l’immagine parla da sola, l’immagine è parola.

Parliamo di Rimini, la mia città.  Spesso si è scagliato contro questa città in maniera piuttosto forte. Come la vede dal punto di vista della creatività?
Nell’arco di trent’anni ho sentito diverse volte l’amministrazione di Rimini, per diversi progetti, ma non se n’è mai fatto nulla. Non si è mai concluso nulla… . Fellini non c’è più da tempo in questa città… la testa dei riminesi si è sciolta, si fa trasportare dai bagnini. Vi accontentate dei bagnini? Tenetevi i bagnini!

Scusi, una curiosità, ma com’è le è venuto in mente di produrre occhiali?
In realtà gli occhiali mi stanno sul c….  , non li sopporto ma devo portarli e ho trovato chi li produceva come li volevo io. Sono piaciuti e abbiamo deciso di produrli ma io non prendo un centesimo.

Categories: fashion hunter, interviste.

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2 Responses

  1. Interessante questa intervista :D
    Passa da me se ti va, un bacio!

    http://haiundisperatobisognodichanel.blogspot.com

  2. Grandissimo, il mio idolo. Però al fatto che lui non cerca il consenso degli altri ci credo poco. E’ narciso, si vede lontano un miglio, e come tale ha bisogno di piacere. Il pensiero sui bagnini però lo condivido in pieno e lo ha espresso senza passare per la griglia dell’ipocrisia, come al solito.

    Galizia21 gennaio 2011 @ 18:26



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