Benedetta Bruzziches: una questione di borse…

Borse, borse, borse. Appena 24 anni ed è già un punto di riferimento per molti che questo mestiere devono ancora cominciarlo. Estro e intuizione sono le armi che contraddistinguono queste giovane designer, Benedetta Bruzziches, che non sembra proprio essere alle prime armi…

Lei è giovanissima… vuol dire che le idee le ha avute chiare fin da subito?
Assolutamente sì, è come racconto nel cartone animato che abbiamo realizzato. Fin da bambina ho avuto sempre la passione per le stoffe, i pizzi, gli accessori; amavo appropriarmi di alcuni oggetti di cui mi piacevano le forme o i colori o le consistenze e poi li trasformavo e li indossavo. Il mio era un gioco, un gesto gratuito che mi dava piacere. Quando facevo il liceo, ogni mattina passavo davanti a un negozietto di chincaglierie, che purtroppo ora non c’è più, e mi innamorai di un annaffiatoio, beh… lo trasformai in borsa e quando camminavo per vie di Viterbo, una splendida e piccola città di provincia, avresti dovute vedere le facce delle persone che mi guardavano; la loro incredulità mi inorgogliva!

Tra i tanti accessori di moda perché ha scelto proprio le borse?
La borsa è un simbolo, racchiude i segreti di una donna. C’è sempre infatti un po’ di pudore nello sbirciare nelle borse delle donne e una riservatezza nel mostrare il contenuto della propria borsa. E’ un mondo intimo, misterioso e affascinante.

Qual è il suo dettaglio nelle borse che fa la differenza?
La forma delle mie borse è già di per sé un aspetto peculiare del mio stile. Si richiudono su se stesse, si allungano, mutano in base agli umori di chi le indossa. Sono giocose e divertenti.

Il must della prossima estate sarà…
Il colore; tenue e romantico o flou e spiazzante!

Per l’inverno ha scelto colori scuri, meglio non essere troppo eccentrici?
Beh non direi… carmen ad esempio non solo è una borsa con una lavorazione capitonné che ricorda i vecchi divani in velluto di inizio secolo ma si trova anche nella variante rosso intenso. Rosso come la passione per il tango che l’ha ispirata. Eccentrico poi etimologicamente vuol dire lontano dal centro, ai margini; diverso quindi, e in una certa misura originale. E ogni borsa di questa collezione ha una sua anima ed esprime una sua personalità. 

C’è un personaggio pubblico al quale vorrebbe far indossare la sua borsa?
Sophie Calle!

Quali sono i suoi materiali preferiti?
La pelle sicuramente, la mia ricerca in questa direzione è sempre molto scrupolosa.

Una borsa è…
La donna che la indossa.

Cosa non manca mai nella sua borsa??
L’ironia!

Il motto di Benedetta Bruzziches è…
Thanks for helping young designers sto get older!!

Se dico Benedetta Bruzziches dico…

Vitalità, entusiasmo, ottimismo!

Categories: interviste, stilisti emergenti.

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