Come si fa a non essere curiosi di un marchio che ha per nome il papà ? Una scelta insolita ma che nasconde una filosofia molto particolare fatta di essenzialismi e ricercatezza assoluta. Il tutto gestito dalla mente di Alessandra Damiani. Ecco cosa ci ha svelato del suo mondo… sempre in maniera piuttosto essenziale, come i suoi abiti.
Partiamo dagli esordi… da quale idea nasce questo brand?
“Thanks Dad” nasce dalla visione di una piccola vetrina in una strada fuori mano. Immediatamente il nostro immaginario si è messo all’opera riempiendo lo spazio di oggetti a noi cari, di forme semplici e tessuti importanti.
Perché proprio Grazie Papà ?
Suona bene e si lascia interpretare…
Qual è il filo conduttore del vostro brand?
Operare secondo il nostro gusto senza affannarsi dietro le tendenze.
Cosa non deve mai mancare nell’armadio di Thanks Dad?
La petite robe noire, realizzato in crepe de chine, taffetà , popeline, cady…
Il pezzo forte della prossima estate?
La Maxi Borsa in pelle e jacquard disegnati da Ray Eames e Alexander Girard.
Se doveste definire lo stile del vostro marchio…
Chic… Sicuramente non glamour.
Un abbinamento vincente è…
Un abito in crepe de chine con stampa anni ‘50 di ispirazione giapponese indossato con ballerine ultra flat di Porselli e calzini in seta di Maria La Rosa.
Se dico Thanks Dad dico…
Un gusto non convenzionale ispirato al XX secolo, una scelta accurata di forme e materiali. La ricerca della sintesi tra moda e design.
Il motto di Thanks Dad è ….
Less is more. (Mies van der Rohe)
Un eccesso di sintesi?
Alessandra




Forza Thanks Dad!!!!!