Nel mio tour tra i tanti stilisti emergenti ecco a voi Alessandra Carrer con le sue idee e la sua rivoluzionaria JackBag.
Ecco cosa ci racconta…
Partiamo dagli inizi. Com’è nato il tuo percorso all’interno della moda?
Dopo la maturità tecnica, non sentendomi gratificata da ciò che facevo, decisi di seguire il mio istinto: riuscire a creare con le mie mani  un abito, e vederlo indossato. E’ stato chiaramente un processo molto lungo iniziato con anni di studi di sartoria e modellismo e di tanta pratica durata circa 10 anni.
Quando hai capito che fare la fashion designer era la tua strada?
Ho lavorato per anni direttamente con il cliente, progettando , disegnando e confezionando il capo su misura. Da qui è nato il desiderio di dare maggiore spazio alla mia creatività ; dopo aver ripreso e quindi completato gli studi di stilismo nel 2010, si è sviluppata in me la necessità di creare per un campione più ampio di consumatore e non solo sul singolo.
Qual è l’accessorio con il quale ami sbizzarirti? Forse le cinture?
In questo momento sicuramente le cinture, ma in realtà io credo che l’accessorio in genere, che sia un foulard , una borsa, una collana, un cappello, o un bracciale, sia fondamentale per distinguersi e per darsi un tono in più a seconda dell’occasione e del momento.
Il suo stile è piuttosto asciutto , minimalista. C’è uno stilista o un momento a cui ti ispiri?
Non so se definirmi minimalista, io direi piuttosto di avere uno stile semplice ma sofisticato determinato dalla ricerca dei dettagli . Credo di avere uno stile tutto mio, ma amo prendere sempre ispirazioni da più stilisti , a seconda della stagione e di ciò che mi piace.
Com’è nata l’dea delle JACKbags?
Nasce dall’esigenza di creare un qualcosa di pratico, veloce e immediato, adatto ad una donna sempre impegnata e che si trova nella necessità , per mancanza di tempo, di modificare l’abito durante la giornata.
Com’è stata accolta dal pubblico la doppia funzione dell’accessorio?
Colpisce per la novità , per l’immediatezza nella trasformazione, per la piacevole estetica di entrambe le soluzioni, e soprattutto perché colpisce la psicologia della donna, in quanto acquista due prodotti al prezzo di uno.
Qual è la difficoltà maggiore per un giovane che vuole percorrere questa strada?
Sicuramente il farsi notare, è difficile distinguersi dalla massa. Io cerco di farmi notare per la mia professionalità artigianale, ma perché questa caratteristica ti venga riconosciuta ci vuole tempo e tanto tanto lavoro.
Quando pensi alla donna targata Alessandra Carrer come te la immagini?
Come me, semplice nella sua particolarità .
Cosa non deve mai mancare nell’armadio di una donna?
L’accessorio.
Qual è l’elemento inconfondibile delle tue creazioni?
La convertibilità e la portabilità dei miei prodotti.
Se dovesse scegliere un materiale d’uso per eccellenza lei sceglierebbe?
Tutti i materiali, di buona qualità , che mi permettano di lavorare secondo un concetto di tridimensione.
Se dico Alessandra Carrer dico….
Eleganza moderna.
Il motto di Alessandra Carrer è…
Niente si crea, Niente si distugge, Tutto si trasforma.




Complimenti ad Alessandra…condivido pienamente il suo pensiero, anzi come si suol dire “siamo sulla stessa lunghezza d’onda”. Anche io sono una giovane fashion designer e ormai, da alcuni anni, si può dire che questi “abiti trasformabili” sono diventati il mio segno di riconoscimento…il connubio perfetto tra haute couture e funzionalità !
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