Blue light



Buongiorno! Come avete trascorso in fine settimana? Io nel pieno relax e alla ricerca di qualche spunto interessante da proporvi nei prossimi giorni. Dopo la settimana della moda di Milano, c’è davvero di che impazzire, tra nuove proposte, marchi emergenti, stravaganze e quant’altro. Oggi, però, prima d’immergermi nello strano mondo del fashion ecco alcuni scatti sulla stessa tonalità… ma soprattutto in vintage style!

Categories: vintage.

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Snowing

Sembra di essere in montagna e invece siamo in Riviera. Da qui la fashion week di Milano sembra un miraggio, una realtà lontana anni luce. Presto vi aggiornerò con novità vintage. Buon sabato!

Categories: frivolezze.

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Categoria: ragazza da front row

Sono diverse eppure sono una la copia dell’altra. Non non nel look, ben inteso: in quello le accomuna le gambe al vento a zero gradi mentre nevica. Ma sono dettagli. Le ragazze da front row (una categoria a parte) le riconosci dallo sguardo, assente e impassibile, dalla carnagione bianca, quasi malata e dal quell’incidere sicuro che nemmeno la Jolie possiede sul tappeto rosso degli Oscar. Sarà la magia della fashion week o tutti quei fotografi che senza motivo (e te lo chiedi pure tu, nel profondo) ti ronzano intorno a portare la ragazza da front row tre metri sopra la passerella. Sarà che è l’unico momento di gloria di un anno noioso, sarà l’unica occasione per sfoggiare il tacco 15 cm, ma alla lunga a guardarle ci si stufa un po’. Passino i look eccentrici, gli outfit stravaganti ma un sorriso a tutti noi mortali concedetecelo. Non c’è bisogna di rompere l’obiettivo con i vostri sguardi algidi, glaciali, distaccati. E’ la settimana della moda, Bellezze!!

Categories: fashion trend, vintage.

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Fashion Week Online? Una misera consolazione

Ma le sentite anche voi? Stamattina apro Facebook e a parte io e qualche altro caso-umano, tutti i miei contatti erano pronti con outfit ultrastudiato e macchina fotografica sulle passerelle milanesi. “Eh no – ho pensato – così proprio non va. Possibile che sia l’unica a casa a lavorare?”. Poi, goccia che fa traboccare il vaso, leggo il post di una nota direttrice di un settimanale in cui si lamenta dello stress da sfilata: correre da una parte all’altra con i tacchi, magari senza calze, non andare in bagno, chiamare in redazione per mandare avanti il lavoro, far finta di essere interessate e carine con gli stilisti, fare pubbliche relazioni no-stop. Insomma una vitaccia da cani. Sì, sì proprio una vitaccia se non fosse che qualcuno darebbe un braccio per essere al posto suo. Ma lei no, continua imperterrita con le lamentele, finché non trova come soluzione quella di seguire gli appuntamenti online, come noi poveri mortali. Per lei la scoperta dell’acqua calda, per noi una misera consolazione da seguire dal nostro divano.

Categories: fashion trend.

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Quando è un braccialetto a fare una collezione (vintage)

Succede a Cruciani, o meglio al patron Luca Caprai che, dopo un’estate all’insegna del suo braccialetto, tenta il salto nel mondo degli taglia e cuci, diversificando il mercato con una scelta anni Settanta dai colori cipria, giallo, mattone, verde e blu. Se un tale successo glielo avessero preannunciato, non ci avrebbe creduto nemmeno lui. E invece così è stato. Da un semplice intreccio di macramè ha messo in piedi un vero e proprio impero con un’eco anche negli Stati Uniti, precisamente a Bergdorf Goodman, Barneys NY’. Da strabuzzare gli occhi? Un pochino sì. Ma come diceva Einstein, le cose più geniali sono le più semplici.

Categories: vintage.

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Like a Lobster

Non è solo il colore dell’estate. Anche se d’inverno se ne vede ben poco. Io lo adoro anche con il freddo, specie se si tratta di cappotti, maglie o sciarpe. E’ un tocca sana per l’umore, ma ancora di più per il guardaroba che dopo tanto nero e grigio (provate a negare) ritorna a vivere. Deciso ancora di più in primavera. Insomma, per me ogni stagione è buona. Così ho pensato di dedicare questo post ad alcuni outifit del marchio Taviani. Piuttosto semplici ma funzionali per chi come me ama decomporli e ricostruirli a proprio modo. Magari con l’accessorio vintage di rito o con quella borsa di cui proprio non posso fare a meno.

Categories: fashion trend, vintage.

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Per la sposa torna lo stile shabby-chic

A dirlo è Roberta Patanè, wedding planner professionista di www.wonderlandweddingplanner.com, che tra un matrimonio e l’altro da organizzare, non può permettersi di rimanere indietro in fatto di tendenze. E pare proprio che lo shabby chic, con intromissioni vintage, sia lo stile più in voga tra le neo spose.

E’ vero che il bianco non è più di moda?
“L’abito bianco va sempre per la maggiore e rimane sinonimo indiscusso di “sposa”. E’meno scelto il bianco candido e più gettonato in sfumature più calde come il burro, l’avorio, fino allo champagne. Di certo si vedono molti abiti non interamente bianchi, quindi arricchiti da inserti e lavorazioni colorate, come fiori e nastri, e non mancano le spose che scelgono il colore, dal più soft come il rosa cipria al più vivace”.

C’è un ritorno alla scelta dell’abito da sposa vintage?
“Assolutamente sì. Il vintage sta contagiando il matrimonio un po’ da tutti i punti di vista, non solo nell’abito ma anche nella pettinatura, nel trucco e anche negli allestimenti. Basti pensare che lo stile più amato dalle spose è lo shabby-chic che si basa proprio su un concetto di vintage elegante. E così si riscoprono pizzi e tessuti retrò, ma rivisitati nelle linee per renderli un po’ più attuali. Sono diverse le spose che recuperano il velo o i guanti di mamme e nonne, se non addirittura l’abito”.

Per consigliare al meglio la propria cliente, quali elementi bisogna prendere in considerazione?
“Il consiglio migliore che una wedding planner possa dare a una sposa è quello di un atelier professionale dove possa essere accolta e indirizzata verso i modelli più adatti. Però è vero che ci sono tantissimi elementi da tenere in considerazione. Bisogna considerare che l’abito si inserirà in un contesto, una chiesa e una location prima di tutto, e che tutti gli elementi devono “accordarsi” fra loro in uno stile unico e omogeneo. Tutto dovrà essere armonico, così come la forma del bouquet e il tipo di fiore scelto, ma anche la pettinatura.  Non ha senso mettere un abito vintage se poi ci si trucca all’ultima moda e si organizza il ricevimento in discoteca”.

Abito lungo, corto o bomboniera?
“Moltissimi stilisti, direi quasi tutti, stanno proponendo abiti corti e devo dire che alle spose piacciono tanto; in effetti ce ne sono di magnifici! Io credo che non esista in assoluto meglio o peggio, giusto o sbagliato, purché si scelga un modello adatto al luogo in cui avverrà la celebrazione”.

Cosa non deve mai mancare a un abito da sposa?
“A mio avviso, il decoro. Vengono proposti abiti che mettono in mostra un po’ troppo rendendo le spose al limite della volgarità. Anche se ognuna ha i propri gusti ed è giusto che li segua, perché quel giorno deve sentirsi a proprio agio, c’è un limite che non dovrebbe mai essere superato. E un’altra cosa deve sempre andare “a braccetto” con l’abito: la luce negli occhi della sposa che lo indossa”.

E a cosa non rinuncerebbe mai la sposa?
“Alla magia. A sentirsi bella. E a sentirsi dire dal suo futuro marito “sei bellissima”. Credo che l’emozione della donna che indossa l’abito da sposa sia davvero difficile da spiegare e assolutamente irrinunciabile”.

Categories: fashion trend, vintage.

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Forlì è Vintage

Ritorna l’appuntamento annuale con la fiera Vintage di Forlì, dal 15 al 17 marzo 2013. Quest’anno, purtroppo, non potrò essere presente però ugualmente voglio fare un regalo a tutti gli amanti del settore che non vogliono proprio mancare. Un biglietto riduzione da scaricare e utilizzare direttamente all’ingresso. “Vintage! La moda che vive due volte”, questo il filo conduttore, racconta il periodo che va dagli anni ’40 agli anni ’80 , con la moda, il modernariato, articoli da collezionismo, profumi , capi sartoriali dell’epoca, pezzi di design; gli oggetti d’uso in quei decenni e il modo in cui sono stati abbandonati, riutilizzati, custoditi, rivenduti, con un occhio di riguardo al mercato che si è creato intorno ad essi e al mondo del collezionismo.

Categories: vintage.

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Shooting



Categories: frivolezze.

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Irish Tweed by Hanna Hats

Tonalità sottobosco e tanto patchwork. Se la mia borsa non vi piacerà sono sicura che vi aprirà un mondo inesplorato, quello dell’irish tweed di Donegal Town, una piccola città irlandese tipica dello stereotipo irlandese. Si tratta di tweed di diversi colori, montati pezzo per pezzo a mano. E infatti se la qualità è il punto forte di Hanna Hats (questo il nome del marchio) l’offerta è davvero limitata. Bisogna accontentersi. La mia bag, in realtà è un prezioso regalo, di qualcuno sempre alla ricerca di accessori originali. Ma online, sullo store, qualcosina in più potrete trovare.

Categories: fashion trend, vintage.

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