
A dirlo è Roberta Patanè, wedding planner professionista di www.wonderlandweddingplanner.com, che tra un matrimonio e l’altro da organizzare, non può permettersi di rimanere indietro in fatto di tendenze. E pare proprio che lo shabby chic, con intromissioni vintage, sia lo stile più in voga tra le neo spose.
E’ vero che il bianco non è più di moda?
“L’abito bianco va sempre per la maggiore e rimane sinonimo indiscusso di “sposa”. E’meno scelto il bianco candido e più gettonato in sfumature più calde come il burro, l’avorio, fino allo champagne. Di certo si vedono molti abiti non interamente bianchi, quindi arricchiti da inserti e lavorazioni colorate, come fiori e nastri, e non mancano le spose che scelgono il colore, dal più soft come il rosa cipria al più vivace”.
C’è un ritorno alla scelta dell’abito da sposa vintage?
“Assolutamente sì. Il vintage sta contagiando il matrimonio un po’ da tutti i punti di vista, non solo nell’abito ma anche nella pettinatura, nel trucco e anche negli allestimenti. Basti pensare che lo stile più amato dalle spose è lo shabby-chic che si basa proprio su un concetto di vintage elegante. E così si riscoprono pizzi e tessuti retrò, ma rivisitati nelle linee per renderli un po’ più attuali. Sono diverse le spose che recuperano il velo o i guanti di mamme e nonne, se non addirittura l’abito”.
Per consigliare al meglio la propria cliente, quali elementi bisogna prendere in considerazione?
“Il consiglio migliore che una wedding planner possa dare a una sposa è quello di un atelier professionale dove possa essere accolta e indirizzata verso i modelli più adatti. Però è vero che ci sono tantissimi elementi da tenere in considerazione. Bisogna considerare che l’abito si inserirà in un contesto, una chiesa e una location prima di tutto, e che tutti gli elementi devono “accordarsi” fra loro in uno stile unico e omogeneo. Tutto dovrà essere armonico, così come la forma del bouquet e il tipo di fiore scelto, ma anche la pettinatura. Non ha senso mettere un abito vintage se poi ci si trucca all’ultima moda e si organizza il ricevimento in discoteca”.
Abito lungo, corto o bomboniera?
“Moltissimi stilisti, direi quasi tutti, stanno proponendo abiti corti e devo dire che alle spose piacciono tanto; in effetti ce ne sono di magnifici! Io credo che non esista in assoluto meglio o peggio, giusto o sbagliato, purché si scelga un modello adatto al luogo in cui avverrà la celebrazione”.
Cosa non deve mai mancare a un abito da sposa?
“A mio avviso, il decoro. Vengono proposti abiti che mettono in mostra un po’ troppo rendendo le spose al limite della volgarità. Anche se ognuna ha i propri gusti ed è giusto che li segua, perché quel giorno deve sentirsi a proprio agio, c’è un limite che non dovrebbe mai essere superato. E un’altra cosa deve sempre andare “a braccetto” con l’abito: la luce negli occhi della sposa che lo indossa”.
E a cosa non rinuncerebbe mai la sposa?
“Alla magia. A sentirsi bella. E a sentirsi dire dal suo futuro marito “sei bellissima”. Credo che l’emozione della donna che indossa l’abito da sposa sia davvero difficile da spiegare e assolutamente irrinunciabile”.
Social Links