E’ più forte di me. Di fronte a capi vintage non posso resistere. Comprerei tutto. In questo caso ho raccolto alcuni capi invernali di mio gusto, forse provenienti da qualche mercatino americano o chissà… buon sabato.
E’ più forte di me. Di fronte a capi vintage non posso resistere. Comprerei tutto. In questo caso ho raccolto alcuni capi invernali di mio gusto, forse provenienti da qualche mercatino americano o chissà… buon sabato.
Categories: fashion hunter.
Io sono molto indecisa…In cima, però, non posso non mettere il vestitino vintage pois!
Categories: fashion attitude.
C’è un sito americano manrepeller.com di una giovane neyorkese che prendere spunto dalla moda per combinare outifit – alcuni carini – altri definibili maschio-repellenti. E’ un po’ quello che succede anche noi, nelle nostre città di provincia – ahinoi non a New York – quando indossiamo qualcosa di più eccentrico e gli occhi a ranocchio (come li chiamo io) del nostro lui escono sempre più fuori accompagnato dal classico: “Cos’è quello?”. Insomma, noi pensiamo di aver trovato il capo per distinguerci, lui di essersi innamorato di una pazza furiosa. Non si arriva mai a un punto comune. Come dire: questo è l’esempio calzante di una moda fine a se stessa che non vuole compiacere e nemmeno essere apprezzata. Non cerca pareri, consigli e di certo il consenso dell’altra metà del cielo.
Categories: fashion hunter.
Ecco qualcosa per tirarci su in questo freddo inverno… che ne pensate?
Categories: fashion hunter.
In arrivo le settimane della moda. Uff… E se per caso non siete delle fashion blogger rinomate (come me) o delle giornaliste locali (come me) non c’è proprio speranza di entrare in qualche backstage, assistere ad una sfilata, partecipare a qualche bicolico party organizzato dalle case di moda. Per noi, gente al di fuori del “sistema moda”, non c’è niente di tutto ciò; ma solo l’illusione di esserci state sfogliando pagine web di chi ci è stato e qualcosina ci può raccontare. Allora, qualcuno ci vuole invitare o no?
Categories: fashion hunter.
Eccomi di nuovo con voi dopo quattro giorni di assenza. Addio a computer, telefonino e qualsiasi altro strumento elettronico. I quattro giorni trascorsi a Madrid sono stati un toccasana per ricaricarmi e cominciare il 2012 alla grande. Paiella, bocadillos, cana, tapas, tortillas le parole chiave di questa vacanza. Avrei voluto dedicarmi più allo shopping (anche se non è mancato) ma questa volta le ferie hanno preso una deriva enogastronimica. Buon sabato a tutti voi!

Categories: frivolezze.

Troppo presto per lo stile “pastelloso” della primavera?
Categories: fashion attitude.
Cosa vuol dire oggi indossare qualcosa di “marca”? C’è poco da fare. Per quanto si parli stile shabby, low profile, vintage (e via con altre parole made in England) il brand su tutti noi ha ancora una sua valenza simbolica. Il fenomeno dello fashion blogger, tanto amato quanto odiato, spiega perfettamente cosa vuol dire “vestire di marca”, avere un paio di prada piuttosto che una borsa di gucci. Fiumi di inchiostro hanno cercato di spiegare cosa c’è d’intrinseco nel dannato logo, ma le risposte non sono mai riuscite a placare questa inconscia voglia di “marca”. Sarebbe carino, e qui mi ripropongo di farlo per i prossimi post, mostrarvi outifit “no logo” (un po’ come il titolo del libro) per capire meglio cosa intendo quando torno, sempre più spesso, su questo argomento.
Categories: fashion trend.
Anche oggi, seppure in minor dose, ho dovuto lavorare. Entro in redazione con la luce e puntualmente ne esco con il buio: ormai la mia mente è già rivolta all’estate, quando le giornate saranno infinite e non ci sarà la preoccupazione di inbacuccarsi come palombari. E poi non vedo l’ora di andare al mare… . Buona serata a tutti voi!
Categories: fashion trend.
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